posizione e posizionamento

La domanda sorge spontanea. Dove apro il mio ristorante?

Se pensavi di aprirlo al civico 00 di Via dei campi, località Fuorimano, non perdere tempo e vai a cercarti un lavoro, “Almeno COSÌ l’affitto lo paghi”

Mi sembra scontato che tu debba essere in una posizione “geografica” un minimo favorevole, cioè in una zona dove il rapporto tra gli abitanti e i concorrenti non ti renda pressoché impossibile lavorare.

Mi spiego meglio: se apri il tuo ristorante in una valle montana dove, nel raggio di 20 km, abitano Più o meno 3000 persone tutto l’anno -15000 nei tre mesi estivi – e dove esistono 60 ristoranti, forse puoi pensare di creare un locale stagionale ma non credo che ti ci possa pagare le vacanze ai tropici.

Detto questo è anche vero che i luoghi più felici hanno sempre una concorrenza ben maggiore e spietata.

Ok ,ALLORA che fare?

Dove andare?

– Regola 1. se 1.000.000 di persone passa sul tu zerbino sei quasi a posto

– Regola 2. Conosci i tuoi potenziali clienti

– Regola 3. Conosci i tuoi concorrenti (dico tutti, ma proprio tutti i tuoi concorrenti.)

– Regola 4. Stabilisci il tuo brand ,cioè chi sei agli occhi del tuo cliente

– Regola 5. Posiziona il tuo ristorante sfruttando le lacune degli altri (cioè scopri i punti deboli dei concorrenti e trova delle soluzioni che stimolino i clienti a venire nel tuo ristorante)

– Regola 6 se non ne sai una ceppa di ristoranti…… fatti assumere come lavapiatti o sguattero da un ristorante che funziona. E poi occhi e orecchie aperti, impara dagli altri. (Qualche mese dovrebbe bastare per farti capire se ci sei tagliato).

Regola 1.

Considera bene la posizione geografica del tuo locale perché ad un alto afflusso di persone corrisponde sempre un costo di affitto o di gestione molto alto. Cerca Quindi di calcolare quanti pasti devi ottenere per pagare l’affitto e ricorda:

” se ti fai incastrare in un contratto 8+8 con 6 mesi di preavviso per rescindere i contratto potresti, in caso di fallimento, trovarti a dover cifre a cinque zeri in aggiunta al buco che già si era creato.

Questo per farti capire che un locale con un costo di affitto di 5000 euro al mese ti costa al giorno di solo affitto 167 euro e in caso di rescissione di contratto per difficoltà finanziarie può costarti fino a 30.000 euro solo di contratto.

Regola 2.

Conoscere il tuo cliente potenziale e strettamente collegato alla regola 1 perché il luogo in cui ti trovi delinea il tipo di persone che lo frequenta. Non ti far venire in mente di far diventare il tuo core business il vendere bibite ghiacciate in una tavola calda d’alta quota.

Insomma se vuoi telo dico io.“Vendi polenta e cinghiale”

Regola 3

Conoscere i propri concorrenti e necessario più che occuparsi dell’arredamento. Quindi molla l’arredatore e comincia a girare. Entra in ogni singolo locale che ti farà concorrenza, siedi, ordina, mangia, fotografa il menù, prendi nota dei pregi e dei difetti del posto, anche cercando di essere il peggior cliente possibile (per vedere come reagiscono sotto stress). Quando avrai tutto per iscritto metti tutto a confronto e trai delle conclusioni. (P.S. se non ti va di farlo di persona paga qualcuno che lo faccia per te)

Se ti sei deciso ad investire quelli che nel post ” largo hai conti! “Abbiamo stabilito essere 300.000 dei tuoi amati euri, allora mettiti nell’ottica di spender tempo e soldi per conoscere i tuoi concorrenti.

Se dopo questo giro ti rendi conto che non ha nessuna possibilità di infiltrarti in quella zona, allora avrai speso solo una o due migliaia di euro. E potrai ancora pensare di aprire la tua attività in un altro luogo.

Regola 4

Con i dati raccolti dai tuoi concorrenti hai ormai capito se hai margine d’azione.

Qui entra in gioco la tua voglia di far funzionare l’azienda che stai per aprire.

La chiamo azienda e non ristorante, e lo faccio di proposito!

Così rimani con i piedi ancorati a terra e non ti fai trasportare dai sogni !

Usa la ragione è crea un brand adatto al mercato in cui presto opererai !

Regola 5

Prendi l’elenco dei difetti di progettazione dei tuoi concorrenti e, a tavolino, decidi cosa fare.

Non aprire anche tu una pizzeria dove ne esistono già una ogni 500 abitanti.

Smettila di sognare !

Non sei Carlo Cracco e neanche Gordon Ramsay.

E credimi nessuno dei due aprirebbe mai un ristorante senza usare i dati che dovresti aver raccolto sulla concorrenza e sul cliente tipo. !

In più tu non puoi contare sulla loro immagine pubblica.

Regola 6

Non è che devi per forza andare al lavare le pentole, ma almeno cercati un socio che sia del mestiere.

Dopo di che obbligalo a seguire le regole che ti ho dato.

Questo perché nel settore sono tutti innamorati di un idea di ristorazione nella quale i ristoranti hanno successo solo perché lo chef e un fenomeno e fa delle decorazioni faraoniche e perché la cameriera ha la minigonna e una coscia degna di una top-model.

Come ho già detto questa è un azienda e anche se nasce da un tuo sogno, immagino che tu non voglia che si schianti in uno dei suoi primi voli.

Quindi sii un vero lottatore che fa tutto ciò che e necessario per vincere.

Anche oggi , forza e coraggio guerrieri.

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